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Bologna, gioiello dell’Emilia Romagna è la più antica città universitaria italiana. Nel 1088 fu fondata la prima struttura di studio e ancora oggi la città ospita numerosissimi studenti, che regalano un tono giovanile all’antico borgo. Fu dimora dei Celti prima, degli Etruschi poi e dei Romani infine e nel Medioevo libero e fecondo comune. E’ la città delle torri e dei lunghissimi portici, oltre 38 km si trovano solamente nel centro storico, uno fra i più estesi e meglio curati d’Italia. La loro creazione è da attribuirsi non già ad un capriccio degli architetti bolognesi, quanto alla forte espansione cui andò soggetta Bologna in periodo tardo medievale, quando divenne meta universitaria e si verificò una improvvisa penuria di abitazioni. Fu allora che i piani superiori delle costruzioni esistenti vennero estesi. Motivi economici e commerciali inoltre incentivarono la costruzione degli stessi. Un insolito editto del 1288 impose che nessun edificio dovesse essere privo di portico, e si specificava inoltre che questi fossero alti e larghi almeno sette piedi bolognesi (2,66 mt) , così che fosse consentito il passaggio di un uomo a cavallo. Oggi cosi come ieri i portici consentono una piacevole passeggiata protetti dalla pioggia e dalla neve. Non mancano chiaramente le strutture religiose, fra le quali ricorderemo la Basilica di San Petronio, la chiesa di San Francesco, la Cattedra le di San Pietro, San Giacomo Maggiore e moltissime altre ancora. Altro tratto caratterizzante della città, oltre che i famosissimi ed affascinanti portici, sono le torri gentilizie
di Bologna. La loro origine è chiaramente medievale, periodo nel quale le torri sarebbero state più di 180. I moderni studi ridimensionano il numero, che permane comunque notevole se paragonato alla estensione d’allora della città. Di queste ancora oggi possiamo ammirarne ben 17. Due sono emblema della città, la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda. L’una s’estende spettacolarmente per un’altezza di 97 mt, l’altra in origine per un’altezza di 60, oggi ridottasi a 48 mt. Vennero edificate nel XII per volere dei ghibellini e la seconda, più potente, fu citata anche dall’illustre poeta, Dante Alighieri. Notevolissimo il numero dei palazzi e ville, per la maggiore costruiti in quell’epoca nella quale la città era inglobata nello stato della Chiesa (XVI-XVIII sec.). Ricordiamo infine che la città di Bologna fu inizialmente cinta da tre ordini di mura, distrutte da Federico Barbarossa che al posto di queste preferì le più ampie Mura dei Torresotti. Delle antiche mura permangono numerosissime porte.
Non potremmo esentarci dal far accenno alla gastronomia bolognese, una fra le più succulente italiane. Ed allora dovremmo parlare della famosissima mortadella, dei tortellini, delle lasagne e del ragù utilizzato tipicamente per condire le tagliatelle, delle quali si racconta vennero modellate a riproporre la lunga chioma bionda di Lucrezia Borgia. Dei tortellini leggenda vuole che debbano la propria forma al volere di riproporre il perfetto ombelico di Venere, ma il loro gusto è dovuto esclusivamente alla capacità dei maestri bolognesi.
Claudia Zedda
Immagine di Cane Rosso
La regione dell’Emilia Romagna è conosciuta in tutto il mondo per la sua costa.
La famosissima riviera romagnola spopola come luogo di vacanze da anni ed è meta di turisti da tutto il mondo soprattutto dalla Germania. In effetti la bella e larga spiaggia, sempre attrezzatissima e pulita e il mare non subito profondo come sulla costa tirrenica permette di fare vacanze rilassanti. I tanti locali della zona poi attirano numerosi ragazzi che vogliono una vacanza fatta di divertimento notturno e riposo giornaliero.
In romagna troviamo anche un’ottima cucina, fatta di pesce fresco e di piadina. Un sostitutivo del pane che viene farcita di tutto quello che si può immaginare, compreso il famoso squaquerone, un formaggio fresco e molle.
Ma l’Emilia Romagna non è solo questo. Ci sono città che racchiudono tantissimi posti interessanti da vedere. A Bologna le bellissime torri, a Parma la piazza del Duomo. E poi la stupenda Ravenna, la piccola bisanzio come viene chiamata, con i suoi mosaici e le sue tantissime chiese. Una regione a 360° che offre tutto quello che un turista può desiderare, dalla vacanza al mare alla vacanza culturale, dal divertimento alla buona cucina.
Immagine di CasteFoto
Ravenna è la città più importante della Romagna, sia a livello storico che di grandezza. È una città con una storia molto antica che risale all’epoca degli Etruschi, anchese non ci sono rimaste molte testimonianze di tipo archeologico. Proprio questa sua lunga storia ha fatto si che oggi noi possiamo ritrovare in questa città numerose opere sia di architettura religiosa che palazzi imponenti.
A Ravenna troviamo ben 8 monumenti che sono considerati patrimonio dell’umanità e che, di conseguenza sono protetti dall’Unesco, come il Mausoleo di Galla Placida o il Battistero Neoniano.
Interessanti da vedere sono i resti ritrovati in modo casuale che ci mostano come era Ravenna in epoca romana. Questo ritrovamento ha anche permesso di avere oggi visibili degli splendidi mosaici pavimentali.
Questa città è conosciuta anche perchè qui riposa il sommo poeta Dante Alighieri, in una tomba monumentale vicino al convento di San Francesco.
Ravenna è anche un punto di partenza per visitare le città vicine o per fare una rapida escursione al mare Adriatico, che dista poco. Potrete cosi avere modo di passare qualche ora di relax su una delle tante spiagge della costiera romagnola, ben attrezzate, oppure di assaggiare qualche piatto di pesce fresco in uno dei tanti ottimi ristoranti.


Ravenna Basilica di San Vitale





















