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Cuore d’Italia, terra che sorprende tanto più la si conosce, la Toscana propone all’esploratore anfratti e terre di meravigliosa bellezza, insolite e per questo attraenti, perse in quegli scenari rilassanti, silenziosi e armoniosi che ci fanno innamorare di una terra tanto bella. Borgo originale e tutto da scoprire è anche Bagno Vignoni, antico quanto il suo castello, del quale si parla già nell’ XI secolo, così come si parlava delle prodigiose acque termali che gli etruschi e romani pare apprezzassero notevolmente. Allora come oggi le acque salutavano la superficie a una temperatura di 52° circa , e venivano ritenute un tocca sano per la cura di numerose malattie. E’ nel medioevo che Bagno Vignoni acquista il suo assetto urbanistico definitivo, e seppure ripetutamente influenzata e battuta da guerre, ancora oggi offre al turista un borgo di sublime bellezza e insolita struttura. Il cuore del paese infatti si affaccia non su d’una piazza come potremmo immaginare, ma intorno ad una vasca le cui acque affluiscono lentamente dal fiume locale, l’Orcia.
Sono ancora visibili e soprattutto visitabili poco distanti dal cuore del borgo i meravigliosi mulini che si integrano e confondono con i bei campi. Relax e pace, tradizione ed eccezionale gastronomia che già Lorenzo il Magnifico o Santa Caterina da Siena scoprirono e amarono. La tradizione vuole che quest’ultima fosse stata portata dalla madre in Bagno Vignoni per dissuaderla da prendere i voti, senza alcun risultato evidentemente. Bagno Vignoni offre la possibilità di visitare un piccolo e grazioso centro la cui architettura romanica ancora sorprende, con la sua eccezionale porta d’accesso, ancora perfettamente conservata, la torre, e la chiesa di San Biagio. E’ d’obbligo una visita al Loggiato d S. Caterina che si affaccia sulla grande vasca termale, come la piccola chiesa di S. Giovanni Battista.
Resterete stupiti dal già citato Parco dei Mulini, dove si avrà modo di conoscere e di ripercorrere le tradizioni agricole della zona. Imperdibile il castello di Vignoni, che imperioso osserva l’abitato. Non mancherà inoltre la possibilità di visitare città artistiche di primario rilievo come Firenze, Arezzo, Siena e tante altre. Occasioni da non perdere il Capodanno Fiorentino che si festeggia sul finire di Marzo, la giostra dell’orso o la lumimara di San Ranieri. Numerose le possibilità di soggiorno e pernotto presso agriturismi e bed and breakfast persi fra le meravigliose colline toscane.
Affittare un agriturismo in Toscana (link: it.yourtuscanvilla.com) è sicuramente un ottima maniera per conoscere a fondo questa bellissima regione dell’Italia. Soggiornare in un Agriturismo vi permetterà di vivere in un ambiente dove la mano dell’uomo e la natura si incontrano in perfetta armonia e dove è possibile assaporare ancora i sapori di una volta.
Molti agriturismi e case vacanze in Toscana (link: it.yourtuscanvilla.com) producono prodotti come vino e olio ma anche salumi, prosciutti, formaggi e miele. Mangiare in un agriturismo è un esperienza unica anche perché essendo attività a conduzione familiare i menù sono spesso a base dei migliori prodotti locali e cucinati in casa come una volta.
Ovviamente primavera e estate sono i periodi migliori per visitare queste strutture ma anche l autunno e l’inverno hanno il loro fascino giacchè accendere il caminetto e leggere un libro accanto al fuoco scoppiettante è una bellissima esperienza.
Gli agriturismi sono sparsi un po in tutta la Toscana ma se non conoscete questa bellissima terra vi consiglio la zona di Montepulciano e Cortona al sud di Siena.
Un vero e proprio museo all’aperto che merita di essere visitato ed annoverato fra le meraviglie del mondo. Esempio di Giardino all’italiana che sorprende ed affascina i visitatori, che ogni anno sono numerosissimi. Se ne contano all’incirca 800.000. Nasce come giardino del palazzo Pitti, che fu da prima palazzo dei Medici poi dei Lorena, ed infine dei Savoia. Sappiamo che Luca Pitti nel 1418 comprò l’appezzamento di terra dalla famiglia Borgolo ( da qui forse il nome) per adibirlo a orto. Sarà con i Medici che il parco conoscerà dei sostanziali abbellimenti e ampliamenti. All’interno dell’immenso Giardino potrete trovare l’Anfiteatro, al centro del quale oggi potremmo ammirare l’obelisco egiziano, mentre in passato si trovava la fontana dell’Oceano, spostata nell’isolotto. Ancora si potrà osservare il Bacino del Nettuno, luogo nel quale convergono le acque che irrigano tutto il Giardino. Al centro del bacino la Fontana di Nettuno. Il giardino del Cavaliere si trova costruito sovra un bastione che faceva parte delle antiche fortificazioni. Fontana centrale , state e meravigliosa vista garantita allo spettatore adornano questo angolo di paradiso. Avrete la possibilità di ammirare il Casino del Cavaliere, palazzina che oggi ospita la mostra-museo permanente di Porcellane. Seguirà poi La Kaffeehaus, un meraviglioso padiglione in stile roccocò, e non troppo distante la Fontana del Bacchino. Rappresenta la figura dell’obeso nano Morgante, popolare alla corte di Cosimo I, a cavalcioni di una tartaruga. Ancora la sorprendente e insolita Grotta del Buontalenti, una serie di viali che si intersecano fra loro, adornati da eccellenti statue, il Prato delle Colonne e la Zona Annalena, che prese il nome dall’antico convento che li anticamente sorgeva. Una delle meraviglie della bella Firenze, da visitare.
Claudia Zedda
Immagine di Gaspa
Piccolo gioiello della Toscana, anche solo l’etimologia del suo nome è capace di destare curiosità. Se secondo alcuni Pisa sarebbe il nome dato alla città da un gruppo di greci fuggiti dalla loro patria natale dopo la guerra di Troia, a ricordare il nome della propria città d’origine, Pisa appunto, secondo altri il termine Pisa sarebbe d’origine etrusco. Questi utilizzavano il termine per indicare una foce. Ultima teoria è che il termine sia di origine ligure, e che vada a sotto intendere il carattere paludoso della zona. Se dell’origine del nome non abbiamo certezza, siamo invece sicuri che sia d’obbligo per il turista, visitare il Campo dei Miracoli, piazza del Duomo di fama internazionale. Spuntano in una distesa erbosa sempre verde (così come volle una scelta ottocentesca) strutture architettoniche meravigliose. Fatto il vostro ingresso a Campo dei Miracoli potrete ammirare il Duomo, che ancora conserva il pulpito di Giovanni Pisano, il Campanile, ossia la famosissima torre pendente, il Battistero con all’esterno pulpito di Nicola Pisano, ed infine il Camposanto, fortemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed oggetto di riuscito restauro. Campo dei Miracoli è la rappresentazione della potenza marinara che Pisa fu in un passato lontano, in perenne scontro con la repubblica genovese decadrà infine per le sfortunate vicissitudini che la portarono alla sconfitta. (1284) Ricordiamo che la piazza è dal 1987 patrimonio dell’umanità e bene tutelato dall’Unesco.
Claudia Zedda
Immagine di Yuri Baratta&Vera Sala






















