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Antichissima città umbra, Gubbio nasce anticamente alle pendici del Monte Ingino. Fondata dagli Umbri, entrò certamente in contatto con popolazioni di origine etrusca, vista la vicinanza dei territori. Oggi Gubbio appare una piccola perla in territorio umbro, immersa nel verde e nei mesi più freddi nella candida neve. Si respira un’atmosfera pregna di storia e di medioevo, periodo al quale il borgo pare essere rimasto fortemente legato. Seppure dia l’idea d’essere un piccolo insediamento, è un comune che conta 32.647 abitanti circa, si trova in provincia di Perugia e la superficie del territorio occupato è davvero ampia. La più vasta di tutta la regione. Monumenti che destano l’interesse del visitatore sono normalmente il Palazzo dei Consoli, in stile gotico, dinanzi al quale si trova un’ampia piazza che si affaccia a picco sulla cittadina. Dal 1901 il palazzo riveste il ruolo di Museo Civico, dove a opere di interesse archeologico si somma una interessante pinacoteca. Da visitare ancora il Teatro Romano e il Museo di Porta Romana. Affascinante la possibilità di giungere in vetta al monte ai piedi del quale cresce il borgo grazie ad un passaggio in funicolare. Di Gubbio è da ricordare che tradizionalmente è definita come la Città dei Matti, tradizione che con probabilità si riferisce alla imprevedibilità degli eugebini. A chi compie tre giri della vasca della Fontana dei Matti si è soliti concedere la cittadinanza onoraria e la patente di Matto. Come eventi da non perdere potremo citare la Festa dei Ceri, in onore del santo patrono, Sant’Ubaldo. Si tiene ogni anno il 15 di Maggio. Il Palio della Balestra invece si svolge l’ultima domenica del medesimo mese. E dal 2004 la bella città ospita la manifestazione nota con il nome di Altrocioccolato.
Claudia Zedda
Immagine di alexbarrow
Bellezza umbra, Perugia è città d’origini antichissime. I primi insediamenti dei quali abbiamo notizia risalgono ai secoli XI-X a.C. Oggi città turistica si, ma principalmente polo culturale e universitario. Non tutti sanno infatti che oltre ad essere presente in Perugia l’Università degli Stranieri, che la fa insediamento abitato soprattutto da giovani, Perugia può vantarsi di possedere, fra i propri edifici, una fra le università più antiche d’Italia fondata nel 1308. Il centro storico sorge a 450 metri sul livello del mare, su d’una affascinante acropoli collinare, un tempo completamente cinta da mura di fattura etrusca prima e medievale poi. La Perugia moderna si è sviluppata ad altezze più ridotte, all’incirca a 280 metri s.l.m. Il centro storico dunque, posto su d’una vetta e oggi raggiungibile attraverso un efficientissimo sistema di scale mobili e ascensori che secondo una mentalità innovativa, venne organizzato già a partire dal 1980. Da visitare nel centro storico la Fontana Maggiore. Si tratta di una preziosa scultura medievale, costituita da due vasche impreziosite di bassorilievi nei quali i due artefici, Nicola e Giovanni Pisano, decisero di rappresentare scene della tradizionale vita agraria e feudale, i mesi dell’anno e le arti liberali. Non mancheranno scene della bibbia e frammenti raffiguranti la storia romana. Incastonate nelle mura che circondano la città vecchia sono diverse porte, alcune di fattura etrusca, tra le quali annoveriamo l’Arco Etrusco e la Porta Marzia. La Porta Trasimena anch’essa d’origine etrusca venne rifatta nel XIV secolo. Dell’originale resta purtroppo poco. Facenti parte delle mura medievali invece la Porta di San Pietro, la Porta di Sant’Angelo, la Porta di Santa Susanna e la Torre degli Sciri, unica medievale ad essere rimasta integra in Perugia. Da visitare il palazzo del Capitano del popolo, incantevole , così come il Collegio del Cambio e il Palazzo dei Priori. Una città nella quale si respira un’aria antica, rallegrata dalla presenza di giovani studenti e dal profumo dell’ottimo cioccolato che da tempo si produce.
Claudia Zedda
Immagine di Gaspa
Un vero e proprio museo all’aperto che merita di essere visitato ed annoverato fra le meraviglie del mondo. Esempio di Giardino all’italiana che sorprende ed affascina i visitatori, che ogni anno sono numerosissimi. Se ne contano all’incirca 800.000. Nasce come giardino del palazzo Pitti, che fu da prima palazzo dei Medici poi dei Lorena, ed infine dei Savoia. Sappiamo che Luca Pitti nel 1418 comprò l’appezzamento di terra dalla famiglia Borgolo ( da qui forse il nome) per adibirlo a orto. Sarà con i Medici che il parco conoscerà dei sostanziali abbellimenti e ampliamenti. All’interno dell’immenso Giardino potrete trovare l’Anfiteatro, al centro del quale oggi potremmo ammirare l’obelisco egiziano, mentre in passato si trovava la fontana dell’Oceano, spostata nell’isolotto. Ancora si potrà osservare il Bacino del Nettuno, luogo nel quale convergono le acque che irrigano tutto il Giardino. Al centro del bacino la Fontana di Nettuno. Il giardino del Cavaliere si trova costruito sovra un bastione che faceva parte delle antiche fortificazioni. Fontana centrale , state e meravigliosa vista garantita allo spettatore adornano questo angolo di paradiso. Avrete la possibilità di ammirare il Casino del Cavaliere, palazzina che oggi ospita la mostra-museo permanente di Porcellane. Seguirà poi La Kaffeehaus, un meraviglioso padiglione in stile roccocò, e non troppo distante la Fontana del Bacchino. Rappresenta la figura dell’obeso nano Morgante, popolare alla corte di Cosimo I, a cavalcioni di una tartaruga. Ancora la sorprendente e insolita Grotta del Buontalenti, una serie di viali che si intersecano fra loro, adornati da eccellenti statue, il Prato delle Colonne e la Zona Annalena, che prese il nome dall’antico convento che li anticamente sorgeva. Una delle meraviglie della bella Firenze, da visitare.
Claudia Zedda
Immagine di Gaspa
Comune della Toscana che conta all’incirca 54.066 abitanti, è resa famosa e conosciuta come città d’arte per lo spettacolare palio che per ben due volte l’anno si svolge. Si svolge in Piazza del Campo, e consiste in una corsa di cavalli dove le diverse contrade si sfidano così come la tradizione vuole. Le contrade che si incontrano sono numerose, 17 nello specifico, ognuna possiede un proprio nome e ogni cavallerizzo monta a pelo l’animale. Chi ottiene la vittoria non solo erediterà fama per se e per la propria contrada, ma vincerà il palio, un drappo decorato da innumerevoli ed antiche immagini sacre. La competizione attrae oramai numerosi turisti, ma non perde in ogni caso la propria sacralità. Avrete modo d’assistervi il 2 di Luglio ed il 16 di Agosto. Il teatro della manifestazione è come su detto Piazza del campo, una fra le più belle piazze medievali che nella forma ricorda una conchiglia, attorniata da palazzi di rilievo storico. Si potrà ammirare il Palazzo Civile Toscano, all’interno affrescato da pitture di Simone Martini e Lorenzetti, all’esterno accostato alla Torre del Mangia, alta 102 metri, caratterizzante della piazza. Una fontana al centro della piazza ad impreziosirla e renderla unica nel suo genere. Siena è anche dedali di strade antiche calpestate da piedi moderni, fra le quali il tempo pare essersi per incanto fermato. Sarete fortunati se il vostro passeggiare vi porterà ad incontrare la seconda più importante piazza del comune, quella del Duomo, sulla quale padroneggia e si impone la chiesa marmorea. Una città da riscoprire.
Immagine di edro prats
Claudia Zedda





















