Articoli marcati con tag ‘palazzi’

Un vero e proprio museo all’aperto che merita di essere visitato ed annoverato fra le meraviglie del mondo. Esempio di Giardino all’italiana che sorprende ed affascina i visitatori, che ogni anno sono numerosissimi. Se ne contano all’incirca 800.000. Nasce come giardino del palazzo Pitti, che fu da prima palazzo dei Medici poi dei Lorena, ed infine dei Savoia. Sappiamo che Luca Pitti nel 1418 comprò l’appezzamento di terra dalla famiglia Borgolo ( da qui forse il nome) per adibirlo a orto. Sarà con i Medici che il parco conoscerà dei sostanziali abbellimenti e ampliamenti. All’interno dell’immenso Giardino potrete trovare l’Anfiteatro, al centro del quale oggi potremmo ammirare l’obelisco egiziano, mentre in passato si trovava la fontana dell’Oceano, spostata nell’isolotto. Ancora si potrà osservare il Bacino del Nettuno, luogo nel quale convergono le acque che irrigano tutto il Giardino. Al centro del bacino la Fontana di Nettuno. Il giardino del Cavaliere si trova costruito sovra un bastione che faceva parte delle antiche fortificazioni. Fontana centrale , state e meravigliosa vista garantita allo spettatore adornano questo angolo di paradiso. Avrete la possibilità di ammirare il Casino del Cavaliere, palazzina che oggi ospita la mostra-museo permanente di Porcellane. Seguirà poi La Kaffeehaus, un meraviglioso padiglione in stile roccocò, e non troppo distante la Fontana del Bacchino. Rappresenta la figura dell’obeso nano Morgante, popolare alla corte di Cosimo I, a cavalcioni di una tartaruga. Ancora la sorprendente e insolita Grotta del Buontalenti, una serie di viali che si intersecano fra loro, adornati da eccellenti statue, il Prato delle Colonne e la Zona Annalena, che prese il nome dall’antico convento che li anticamente sorgeva. Una delle meraviglie della bella Firenze, da visitare.

Claudia Zedda

Immagine di Gaspa

Comune della Toscana che conta all’incirca 54.066 abitanti, è resa famosa e conosciuta come città d’arte per lo spettacolare palio che per ben due volte l’anno si svolge. Si svolge in Piazza del Campo, e consiste in una corsa di cavalli dove le diverse contrade si sfidano così come la tradizione vuole. Le contrade che si incontrano sono numerose, 17 nello specifico, ognuna possiede un proprio nome e ogni cavallerizzo monta a pelo l’animale. Chi ottiene la vittoria non solo erediterà fama per se e per la propria contrada, ma vincerà il palio, un drappo decorato da innumerevoli ed antiche immagini sacre. La competizione attrae oramai numerosi turisti, ma non perde in ogni caso la propria sacralità. Avrete modo d’assistervi il 2 di Luglio ed il 16 di Agosto. Il teatro della manifestazione è come su detto Piazza del campo, una fra le più belle piazze medievali che nella forma ricorda una conchiglia, attorniata da palazzi di rilievo storico. Si potrà ammirare il Palazzo Civile Toscano, all’interno affrescato da pitture di Simone Martini e Lorenzetti, all’esterno accostato alla Torre del Mangia, alta 102 metri, caratterizzante della piazza. Una fontana al centro della piazza ad impreziosirla e renderla unica nel suo genere. Siena è anche dedali di strade antiche calpestate da piedi moderni, fra le quali il tempo pare essersi per incanto fermato. Sarete fortunati se il vostro passeggiare vi porterà ad incontrare la seconda più importante piazza del comune, quella del Duomo, sulla quale padroneggia e si impone la chiesa marmorea. Una città da riscoprire.

Immagine di edro prats

Claudia Zedda

Bologna, gioiello dell’Emilia Romagna è la più antica città universitaria italiana. Nel 1088 fu fondata la prima struttura di studio e ancora oggi la città ospita numerosissimi studenti, che regalano un tono giovanile all’antico borgo. Fu dimora dei Celti prima, degli Etruschi poi e dei Romani infine e nel Medioevo libero e fecondo comune. E’ la città delle torri e dei lunghissimi portici, oltre 38 km si trovano solamente nel centro storico, uno fra i più estesi e meglio curati d’Italia. La loro creazione è da attribuirsi non già ad un capriccio degli architetti bolognesi, quanto alla forte espansione cui andò soggetta Bologna in periodo tardo medievale, quando divenne meta universitaria e si verificò una improvvisa penuria di abitazioni. Fu allora che i piani superiori delle costruzioni esistenti vennero estesi. Motivi economici e commerciali inoltre incentivarono la costruzione degli stessi. Un insolito editto del 1288 impose che nessun edificio dovesse essere privo di portico, e si specificava inoltre che questi fossero alti e larghi almeno sette piedi bolognesi (2,66 mt) , così che fosse consentito il passaggio di un uomo a cavallo. Oggi cosi come ieri i portici consentono una piacevole passeggiata protetti dalla pioggia e dalla neve. Non mancano chiaramente le strutture religiose, fra le quali ricorderemo la Basilica di San Petronio, la chiesa di San Francesco, la Cattedra le di San Pietro, San Giacomo Maggiore e moltissime altre ancora. Altro tratto caratterizzante della città, oltre che i famosissimi ed affascinanti portici, sono le torri gentilizie
di Bologna. La loro origine è chiaramente medievale, periodo nel quale le torri sarebbero state più di 180. I moderni studi ridimensionano il numero, che permane comunque notevole se paragonato alla estensione d’allora della città. Di queste ancora oggi possiamo ammirarne ben 17. Due sono emblema della città, la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda. L’una s’estende spettacolarmente per un’altezza di 97 mt, l’altra in origine per un’altezza di 60, oggi ridottasi a 48 mt. Vennero edificate nel XII per volere dei ghibellini e la seconda, più potente, fu citata anche dall’illustre poeta, Dante Alighieri. Notevolissimo il numero dei palazzi e ville, per la maggiore costruiti in quell’epoca nella quale la città era inglobata nello stato della Chiesa (XVI-XVIII sec.). Ricordiamo infine che la città di Bologna fu inizialmente cinta da tre ordini di mura, distrutte da Federico Barbarossa che al posto di queste preferì le più ampie Mura dei Torresotti. Delle antiche mura permangono numerosissime porte.

Non potremmo esentarci dal far accenno alla gastronomia bolognese, una fra le più succulente italiane. Ed allora dovremmo parlare della famosissima mortadella, dei tortellini, delle lasagne e del ragù utilizzato tipicamente per condire le tagliatelle, delle quali si racconta vennero modellate a riproporre la lunga chioma bionda di Lucrezia Borgia. Dei tortellini leggenda vuole che debbano la propria forma al volere di riproporre il perfetto ombelico di Venere, ma il loro gusto è dovuto esclusivamente alla capacità dei maestri bolognesi.

Claudia Zedda

Immagine di Cane Rosso

L’Umbria, il polmone verde dell’Italia. Situata al centro della nostra penisola, ricca di fitti e verdi boschi, è una delle regioni naturalisticamente più belle d’Italia.

Annovera nelle sue città le più belle città d’arte italiane. Assisi, con la famosa Basilica, Todi, Spoleto, Città di Castello. Qui avrete solo da scegliere quale visitare e sarete sommersi di arte. Palazzi, castelli, antichi monumento, fontane, centri storici emozionanti. Il tutto incorniciato in uno dei panorami più belli al mondo.

Colline e terre che, durante l’autunno si arricchiscono di colori unici, magnifici, che contrastano con il cielo azzurro che spesso trovate in questa zona.

In Umbria potrete godere di una vacanza all’insegna della natura, soggiornando in uno dei tantissimi bed and breakfast che sono dislocati in tutta la regione. Ci sono anche tantissimi agriturismi nei vari borghi che vi permetteranno anche di restare a contatto con la natura. Per gli amanti dei cavalli qui sarà possibile fare lunghe passeggiate tra i prati, arrivando a vedere panorami altrimenti nascosti.

Anche la cucina vi incanterà. Ottimi piatti a base di carne, che nulla hanno da invidiare a quelli toscani, ma anche il vino che accompagna i pasti non è da sottovalutare.

Immagine di pizzodisevo (sorry, the left hand hurts)

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