Articoli marcati con tag ‘Storia’
Variegato nei paesaggi e negli scenari, anche il folklore e la tradizione italiana riserveranno un certo grado di sorpresa ed ammirazione. Indimenticabile e impareggiabile è la tradizione antica del Carnevale, presente in tutto il territorio e vissuta con sfaccettature e varianti pressoché infinite.
Si potrà scegliere fra i riti atavici che ogni anno si ripropongono a Mamoiada ed Ottana in Sardegna, preferire il più sobrio Carnevale di Schignano e Bagolino in Lombardia. Toglieranno il fiato gli imponenti carri costruiti ex novo ogni anno e che sfilano durante il Carnevale nella colorata Viareggio. Totalmente originale e raffinato il Carnevale veneziano, fatto di maschere eleganti e ricche di storia e mistero.
Costumi e rivisitazioni storiche che durante questo periodo di libertà e rovesciamento si ripropongono ricordano spesso episodi cruenti mai dimenticati o più semplicemente rappresentano il gusto per il grottesco e il comico insieme con l’eleganza e il fasto antico.
I burattini assieme ai carri allegorici ed alle sfilate sono una delle maggiori e più sentite espressioni del Carnevale. Si esibiscono in piccoli teatrini portatili e protagonisti delle storie mai noiose sono le famose maschere del carnevale italiano, Arlecchino, Pulcinella ed altri ancora.
Non sono rari gli spettacoli di burattini che ricordano commedie e drammi classici, che rivedono operette del teatro ottocentesco. Un capitolo a parte va riservato ai Pupi facenti parte della tradizione siciliana; questi ripropongono nel corso dell’anno e non solo durante il carnevale gli incantevoli cicli epici di Carlo Magno e dei suoi paladini. Insomma non resta che l’imbarazzo della scelta. Quel che è sicuro che ogni Carnevale riserverà sorprese e divertimento indimenticabile.
Capoluogo della omonima provincia, Cagliari si affaccia sul Mediterraneo, dando bella mostra di se lungo il litorale meridionale della Sardegna. E’ custodita in mezzo al Golfo degli Angeli e si sviluppa intorno alla Sella del Diavolo. Ad est la proteggono i monti dei Sette Fratelli, mentre a ovest sorgono i monti di Capoterra. La pianura del campidano si stende a nord.
Fu abitata fin da epoca antichissima dal popolo sardo nuragico, e ne sono testimonianza i ritrovamenti archeologici, delle volte anteriori al VI millennio a.C. Questo attesta che i porti della bella Cagliari fin d’allora dovevano essere ben frequentati. I primi visitatori furono i Fenici, che iniziarono a frequentarla già dal VIII sec. a.C. trovando stanziamento stabile all’imboccatura dello stagno di Santa Gilla. Passerà ai Cartaginesi nel V sec. a.C. dei quali resta attestazione nella meravigliosa necropoli di Tuvixeddu e Bonaria, ma fin troppo presto verrà conquistata dai Romani, che hanno lasciato segno del loro passaggio. L’anfiteatro e le ville suburbane, quali ad esempio la mirabile Villa di Tigellio, ne sono conferma. Diventerà centro principale del giudicato meridionale, che presto verrà preso dai Pisani prima e Aragonesi poi. Seguiranno, al governo dell’isola i Sabaudi, fin agli esordi dell’epoca moderna. Incontri culturali differenti, che hanno lasciato nella città segni inconfondibili di un arte d’eccezione. Oltre al meraviglioso mare, ed all’accattivante zona portuale, colorata e vivida, come solo queste sanno essere, il turista avrà la possibilità di rifarsi gli occhi attraversando la città, quasi che sfogliasse un libro di storia. Consigliamo di visitare il Bastione di san Remy, dal quale si avrà la possibilità di godere di una eccezionale vista che spazia fino al mare. Fu costruito nel XIX secolo, accostandosi alle antiche mura cittadine, ma immancabile sarà una visita al poetto, la spiaggia più amata nel cagliaritano dal quale sarà possibile ammirare la Sella del Diavolo. Di interesse archeologico la necropoli di Tuvixeddu, l’affascinante Grotta delle Vipere e Fullonica.
La città del sole, da qualche anno si sta scoprendo capace di calamitare una mole sempre superiore di turisti, vuoi per le meraviglie artistiche e culturali che offre, vuoi per gli itinerari gastronomici e il divertimento che propone ai suoi ospiti. I ristorantini, disseminati per tutto il centro storico, offrono al turista piatti tipici sardi, accompagnati dal buon vino della zona. E la sera la notte cagliaritana assorbe e diverte più e meno giovani, accogliendo in particolari e suggestive vinerie, locali, taverne o discoteche. Notevoli le offerte last minute proposte dagli albergatori, per rendere più appetibile una meta già tanto affascinate.
Claudia Zedda
Antichissima città umbra, Gubbio nasce anticamente alle pendici del Monte Ingino. Fondata dagli Umbri, entrò certamente in contatto con popolazioni di origine etrusca, vista la vicinanza dei territori. Oggi Gubbio appare una piccola perla in territorio umbro, immersa nel verde e nei mesi più freddi nella candida neve. Si respira un’atmosfera pregna di storia e di medioevo, periodo al quale il borgo pare essere rimasto fortemente legato. Seppure dia l’idea d’essere un piccolo insediamento, è un comune che conta 32.647 abitanti circa, si trova in provincia di Perugia e la superficie del territorio occupato è davvero ampia. La più vasta di tutta la regione. Monumenti che destano l’interesse del visitatore sono normalmente il Palazzo dei Consoli, in stile gotico, dinanzi al quale si trova un’ampia piazza che si affaccia a picco sulla cittadina. Dal 1901 il palazzo riveste il ruolo di Museo Civico, dove a opere di interesse archeologico si somma una interessante pinacoteca. Da visitare ancora il Teatro Romano e il Museo di Porta Romana. Affascinante la possibilità di giungere in vetta al monte ai piedi del quale cresce il borgo grazie ad un passaggio in funicolare. Di Gubbio è da ricordare che tradizionalmente è definita come la Città dei Matti, tradizione che con probabilità si riferisce alla imprevedibilità degli eugebini. A chi compie tre giri della vasca della Fontana dei Matti si è soliti concedere la cittadinanza onoraria e la patente di Matto. Come eventi da non perdere potremo citare la Festa dei Ceri, in onore del santo patrono, Sant’Ubaldo. Si tiene ogni anno il 15 di Maggio. Il Palio della Balestra invece si svolge l’ultima domenica del medesimo mese. E dal 2004 la bella città ospita la manifestazione nota con il nome di Altrocioccolato.
Claudia Zedda
Immagine di alexbarrow
Bellezza umbra, Perugia è città d’origini antichissime. I primi insediamenti dei quali abbiamo notizia risalgono ai secoli XI-X a.C. Oggi città turistica si, ma principalmente polo culturale e universitario. Non tutti sanno infatti che oltre ad essere presente in Perugia l’Università degli Stranieri, che la fa insediamento abitato soprattutto da giovani, Perugia può vantarsi di possedere, fra i propri edifici, una fra le università più antiche d’Italia fondata nel 1308. Il centro storico sorge a 450 metri sul livello del mare, su d’una affascinante acropoli collinare, un tempo completamente cinta da mura di fattura etrusca prima e medievale poi. La Perugia moderna si è sviluppata ad altezze più ridotte, all’incirca a 280 metri s.l.m. Il centro storico dunque, posto su d’una vetta e oggi raggiungibile attraverso un efficientissimo sistema di scale mobili e ascensori che secondo una mentalità innovativa, venne organizzato già a partire dal 1980. Da visitare nel centro storico la Fontana Maggiore. Si tratta di una preziosa scultura medievale, costituita da due vasche impreziosite di bassorilievi nei quali i due artefici, Nicola e Giovanni Pisano, decisero di rappresentare scene della tradizionale vita agraria e feudale, i mesi dell’anno e le arti liberali. Non mancheranno scene della bibbia e frammenti raffiguranti la storia romana. Incastonate nelle mura che circondano la città vecchia sono diverse porte, alcune di fattura etrusca, tra le quali annoveriamo l’Arco Etrusco e la Porta Marzia. La Porta Trasimena anch’essa d’origine etrusca venne rifatta nel XIV secolo. Dell’originale resta purtroppo poco. Facenti parte delle mura medievali invece la Porta di San Pietro, la Porta di Sant’Angelo, la Porta di Santa Susanna e la Torre degli Sciri, unica medievale ad essere rimasta integra in Perugia. Da visitare il palazzo del Capitano del popolo, incantevole , così come il Collegio del Cambio e il Palazzo dei Priori. Una città nella quale si respira un’aria antica, rallegrata dalla presenza di giovani studenti e dal profumo dell’ottimo cioccolato che da tempo si produce.
Claudia Zedda
Immagine di Gaspa




















