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Piccolo gioiello della Toscana, anche solo l’etimologia del suo nome è capace di destare curiosità. Se secondo alcuni Pisa sarebbe il nome dato alla città da un gruppo di greci fuggiti dalla loro patria natale dopo la guerra di Troia, a ricordare il nome della propria città d’origine, Pisa appunto, secondo altri il termine Pisa sarebbe d’origine etrusco. Questi utilizzavano il termine per indicare una foce. Ultima teoria è che il termine sia di origine ligure, e che vada a sotto intendere il carattere paludoso della zona. Se dell’origine del nome non abbiamo certezza, siamo invece sicuri che sia d’obbligo per il turista, visitare il Campo dei Miracoli, piazza del Duomo di fama internazionale. Spuntano in una distesa erbosa sempre verde (così come volle una scelta ottocentesca) strutture architettoniche meravigliose. Fatto il vostro ingresso a Campo dei Miracoli potrete ammirare il Duomo, che ancora conserva il pulpito di Giovanni Pisano, il Campanile, ossia la famosissima torre pendente, il Battistero con all’esterno pulpito di Nicola Pisano, ed infine il Camposanto, fortemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed oggetto di riuscito restauro. Campo dei Miracoli è la rappresentazione della potenza marinara che Pisa fu in un passato lontano, in perenne scontro con la repubblica genovese decadrà infine per le sfortunate vicissitudini che la portarono alla sconfitta. (1284) Ricordiamo che la piazza è dal 1987 patrimonio dell’umanità e bene tutelato dall’Unesco.
Claudia Zedda
Immagine di Yuri Baratta&Vera Sala
Seconda città della Basilicata, Matera è un comune che conta all’incirca 60.302 abitanti. E’ conosciuta in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi. E’ da sottolineare che nel 1993 vennero riconosciuti Patrimonio dell’umanità e tutelati dall’Unesco. Il fascino di questi antichissimi rioni, primo esempio di bio architettura risiede nella tipologia delle costruzioni. Sono infatti addossati alla Gravina di Matera, e siti in una profondissima gola che divide il territorio perfettamente in due parti. Invidiabile posizione che permise in realtà all’antico borgo di passare inosservato per lungo tempo, superando indenne molte tragiche vicissitudini storiche che causarono fortissimi danni ad altre cittadine. Unico limite di questa strategica posizione era il terreno sul quale le case si erano posate. Un enorme banco calcarenitico a circa 150 mt dal livello del torrente. E’ facile immaginare dunque che il primo pensiero degli abitanti fu quello dell’approvvigionamento d’acque. Ecco i numerosi scavi per ricavare cisterne e palombari. Diverse ed ingegnose furono le tipologie di cisterne, fra le quali ricorderemo la cisterna a tetto, quella a campana, che consentiva l’arrivo dell’acqua fin dentro le abitazioni. D’interesse i palombari, pozzi comuni a più abitazioni. Uno di questi pozzi comuni ancora presente oggi giorno, sosta sotto la grande piazza di Vittorio Veneto, ed è detto il Palombaro Lungo. Profondo 15 mt, e lungo oltre 50, funzionante seppur non più efficiente come un tempo.
Claudia Zedda
Immagine di pingendiartifex
Immagine di nko999nko
Custodita entro la regione Campania è una città carica di storia e di bellezza, tanto che Stendhal era dell’opinione che solamente Napoli o Parigi, potessero essere capitali europee. E’ situata sull’omonimo golfo, fra Vesuvio e i Campi Flegrei, nota area vulcanica. Il suo vastissimo patrimonio artistico è tutelato dall’Unesco, e il centro storico di Napoli è stato definito patrimonio mondiale dell’umanità. Tanto ampia la città che è impossibile pensare di poterla visitare in poco tempo, avrete la possibilità di attraversare, fra le vie dotate di maggior fama lo Spaccanapoli. E’ un viale che taglia perfettamente in due il centro storico dell’antica città. E’ formato dall’unione di sette vie che affluiscono al centro storico. Via Toledo, voluta nel 1500 del Vicerè, meta oggi importante dello shopping napoletano. Via San Gregorio Armeno è la strada dei presepi e dei pastori, dove l’arte dei maestri napoletani è esposta tutto l’anno. Indimenticabile Via Carracciolo, il famoso lungomare napoletano. Fra le piazze di grande fascino quella del Gesù, attraversata dalla storica Spaccanapoli e impreziosita dalla presenza dell’Obelisco dell’immacolata. Di rara bellezza e pregna di storia la Basilica di Santa Maria della Santità, prima pietra fondatrice posta nel 1602. Meravigliosa e sconosciuta è la Napoli sotterranea. Una città sotto la città, già frequentata cinquemila anni fa, venne dai romani sviluppata notevolmente per l’estrazione del tufo e la creazione di utilissime cisterne. E’ possibile oggi visitare questo mondo nascosto al sole grazie all’accompagnamento da parte di esperte guide. Indimenticabili sono i dintorni della sorridente Napoli, quasi quanto la stessa. Sarà almeno da nominare Pompei, Ercolano, Vesuvio, il Miglio d’oro, la Reggia di Portici e le Ville Vesuviane. Da visitare, perché per la sua bellezza e per la sua fecondità, gli Dei si contendono il possesso della città (Polibio).
Claudia Zedda
Firenze, città d’arte per eccellenza. Cittadina situata nella bellissima Toscana, circondanta e vicinissima a zone dalla natura ancora brillante e piena di sorprese.
La città di Firenze è famosa per la sua grande ricchezza artistica. Moltissimi artisti di fama internazionale sono passati per queste strade, hanno vissuto e lavorato in questa città. Grazie alle antiche famiglie dei Medici che portarono qui i migliori artisti di tutto il mondo. Filippo Brunelleschi, che ha curato lo Spedale degli Innocenti e la Chiesa di San Lorenzo, ma anche recenti come Pier Luigi Nervi che ha curato la realizzazione dello stadio Franchi.
Ma Firenze è anche il centro della cultura e della lingua italiana. Qui si ebbe la nascita di moltissime iniziative legate alla nostra lingua e alla sua salvaguardia. Dante Alighieri, Lorenzo il Magnifico, le prime opere al teatro alla Pergola.
Il centro storico della città rientra tra i beni patrimoni dell’umanità e per questo protetto dall’Unesco. Potrete vedere tantissimi monumenti e palazzi storici in Piazza della Signoria, come Palazzo Vecchio oppure andare sino al fiume Arno e attraversarlo passando su Ponte Vecchio, caratterizzato dalle bellissime botteghe di oreficeria. Oppure salire a piazzale Michelangelo e godervi da lassù la vista di questa stupenda città nel cuore d’Italia.





















