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Piccolo gioiello della Toscana, anche solo l’etimologia del suo nome è capace di destare curiosità. Se secondo alcuni Pisa sarebbe il nome dato alla città da un gruppo di greci fuggiti dalla loro patria natale dopo la guerra di Troia, a ricordare il nome della propria città d’origine, Pisa appunto, secondo altri il termine Pisa sarebbe d’origine etrusco. Questi utilizzavano il termine per indicare una foce. Ultima teoria è che il termine sia di origine ligure, e che vada a sotto intendere il carattere paludoso della zona. Se dell’origine del nome non abbiamo certezza, siamo invece sicuri che sia d’obbligo per il turista, visitare il Campo dei Miracoli, piazza del Duomo di fama internazionale. Spuntano in una distesa erbosa sempre verde (così come volle una scelta ottocentesca) strutture architettoniche meravigliose. Fatto il vostro ingresso a Campo dei Miracoli potrete ammirare il Duomo, che ancora conserva il pulpito di Giovanni Pisano, il Campanile, ossia la famosissima torre pendente, il Battistero con all’esterno pulpito di Nicola Pisano, ed infine il Camposanto, fortemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ed oggetto di riuscito restauro. Campo dei Miracoli è la rappresentazione della potenza marinara che Pisa fu in un passato lontano, in perenne scontro con la repubblica genovese decadrà infine per le sfortunate vicissitudini che la portarono alla sconfitta. (1284) Ricordiamo che la piazza è dal 1987 patrimonio dell’umanità e bene tutelato dall’Unesco.

Claudia Zedda

Immagine di Yuri Baratta&Vera Sala

 

Bologna, gioiello dell’Emilia Romagna è la più antica città universitaria italiana. Nel 1088 fu fondata la prima struttura di studio e ancora oggi la città ospita numerosissimi studenti, che regalano un tono giovanile all’antico borgo. Fu dimora dei Celti prima, degli Etruschi poi e dei Romani infine e nel Medioevo libero e fecondo comune. E’ la città delle torri e dei lunghissimi portici, oltre 38 km si trovano solamente nel centro storico, uno fra i più estesi e meglio curati d’Italia. La loro creazione è da attribuirsi non già ad un capriccio degli architetti bolognesi, quanto alla forte espansione cui andò soggetta Bologna in periodo tardo medievale, quando divenne meta universitaria e si verificò una improvvisa penuria di abitazioni. Fu allora che i piani superiori delle costruzioni esistenti vennero estesi. Motivi economici e commerciali inoltre incentivarono la costruzione degli stessi. Un insolito editto del 1288 impose che nessun edificio dovesse essere privo di portico, e si specificava inoltre che questi fossero alti e larghi almeno sette piedi bolognesi (2,66 mt) , così che fosse consentito il passaggio di un uomo a cavallo. Oggi cosi come ieri i portici consentono una piacevole passeggiata protetti dalla pioggia e dalla neve. Non mancano chiaramente le strutture religiose, fra le quali ricorderemo la Basilica di San Petronio, la chiesa di San Francesco, la Cattedra le di San Pietro, San Giacomo Maggiore e moltissime altre ancora. Altro tratto caratterizzante della città, oltre che i famosissimi ed affascinanti portici, sono le torri gentilizie
di Bologna. La loro origine è chiaramente medievale, periodo nel quale le torri sarebbero state più di 180. I moderni studi ridimensionano il numero, che permane comunque notevole se paragonato alla estensione d’allora della città. Di queste ancora oggi possiamo ammirarne ben 17. Due sono emblema della città, la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda. L’una s’estende spettacolarmente per un’altezza di 97 mt, l’altra in origine per un’altezza di 60, oggi ridottasi a 48 mt. Vennero edificate nel XII per volere dei ghibellini e la seconda, più potente, fu citata anche dall’illustre poeta, Dante Alighieri. Notevolissimo il numero dei palazzi e ville, per la maggiore costruiti in quell’epoca nella quale la città era inglobata nello stato della Chiesa (XVI-XVIII sec.). Ricordiamo infine che la città di Bologna fu inizialmente cinta da tre ordini di mura, distrutte da Federico Barbarossa che al posto di queste preferì le più ampie Mura dei Torresotti. Delle antiche mura permangono numerosissime porte.

Non potremmo esentarci dal far accenno alla gastronomia bolognese, una fra le più succulente italiane. Ed allora dovremmo parlare della famosissima mortadella, dei tortellini, delle lasagne e del ragù utilizzato tipicamente per condire le tagliatelle, delle quali si racconta vennero modellate a riproporre la lunga chioma bionda di Lucrezia Borgia. Dei tortellini leggenda vuole che debbano la propria forma al volere di riproporre il perfetto ombelico di Venere, ma il loro gusto è dovuto esclusivamente alla capacità dei maestri bolognesi.

Claudia Zedda

Immagine di Cane Rosso

Immagine di nko999nko

Custodita entro la regione Campania è una città carica di storia e di bellezza, tanto che Stendhal era dell’opinione che solamente Napoli o Parigi, potessero essere capitali europee. E’ situata sull’omonimo golfo, fra Vesuvio e i Campi Flegrei, nota area vulcanica. Il suo vastissimo patrimonio artistico è tutelato dall’Unesco, e il centro storico di Napoli è stato definito patrimonio mondiale dell’umanità. Tanto ampia la città che è impossibile pensare di poterla visitare in poco tempo, avrete la possibilità di attraversare, fra le vie dotate di maggior fama lo Spaccanapoli. E’ un viale che taglia perfettamente in due il centro storico dell’antica città. E’ formato dall’unione di sette vie che affluiscono al centro storico. Via Toledo, voluta nel 1500 del Vicerè, meta oggi importante dello shopping napoletano. Via San Gregorio Armeno è la strada dei presepi e dei pastori, dove l’arte dei maestri napoletani è esposta tutto l’anno. Indimenticabile Via Carracciolo, il famoso lungomare napoletano. Fra le piazze di grande fascino quella del Gesù, attraversata dalla storica Spaccanapoli e impreziosita dalla presenza dell’Obelisco dell’immacolata. Di rara bellezza e pregna di storia la Basilica di Santa Maria della Santità, prima pietra fondatrice posta nel 1602. Meravigliosa e sconosciuta è la Napoli sotterranea. Una città sotto la città, già frequentata cinquemila anni fa, venne dai romani sviluppata notevolmente per l’estrazione del tufo e la creazione di utilissime cisterne. E’ possibile oggi visitare questo mondo nascosto al sole grazie all’accompagnamento da parte di esperte guide. Indimenticabili sono i dintorni della sorridente Napoli, quasi quanto la stessa. Sarà almeno da nominare Pompei, Ercolano, Vesuvio, il Miglio d’oro, la Reggia di Portici e le Ville Vesuviane. Da visitare, perché per la sua bellezza e per la sua fecondità, gli Dei si contendono il possesso della città (Polibio).

Claudia Zedda

Roma, la capitale d’Italia, la città eterna. Visitata ogni anno da milioni di turisti, stranieri per la maggior parte, ma anche da tantissimi italiani.
È una città che ha moltissimo da regalare agli occhi curiosi di chi la vuole vedere veramente. Tantissimi monumenti legati alla storia antica della nostra penisola. Il periodo romano reso celebre in tutto il mondo da grandi Imperatori e da grandi monumenti, come il Colosseo o i Fori Imperiali. Roma ha visto la storia della nostra Italia in tutti i periodi e ce ne conserva tanti ricordi. Non solo nei monumenti, che sono tantissimi, ma anche nelle fontane, numerosissime per le vie e nelle piazze, e nei palazzi, che risalgono a diversi periodi storici e che sono oggi utilizzati come sedi degli organi di Stato.
Ma Roma non è solo storia e architettura. Roma è anche arte, cinema e cucina. Alcuni quartieri sono famosi in tutto il mondo e vi regalano scorci di una città che mantiene le tradizioni. Vi basta camminare per i vicoli di Trastevere, o passeggiare per il lungo Tevere.
A Roma non avrete modo di annoiarvi. I suoi colori, la sua gente vi terrà impegnati per tutto il tempo. E quando sarete stanchi non sarete ancora nemmeno a metà di quello che Roma vi può dare.

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